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La mescolanza additiva di due o più stimoli di colore , nota anche come sintesi additiva o miscela additiva, è la mescolanza di stimoli di colore che: arrivano all'occhio invariati, entrano nell'occhio simultaneamente o in rapida successione, incidono sulla stessa area di retina, anche in forma di mosaico . L'esempio classico è quello di due fasci di luce colorata (per esempio rossa e verde ), proiettati sulla parete bianca di una stanza scura in modo che si sovrappongano. I due stimoli luminosi (quello della luce rossa e quello della luce verde ) vengono riflessi dalla parete e giungono simultaneamente e immutati all'occhio, dove incidono sulla stessa area di retina. Dal punto di vista fisico non avviene alcuna interferenza tra i due fasci luminosi (quello rosso e quello verde ), ma il sistema visivo percepisce il colore risultante dalla mescolanza dei due stimoli come giallo . Il giallo è , in questo caso , un colore prodotto dalla mescolanza additiva del rosso e del verde . La mescolanza additiva può avvenire anche per media spaziale o temporale . Nella mescolanza additiva in media spaziale, piccoli punti colorati non distinguibili dall'occhio, vengono mescolati additivamente dall'occhio. Per esempio dei piccoli punti rossi stampati su carta bianca, se visti da sufficiente distanza, causano la percezione del colore rosa . Il rosa è , in questo caso , un colore prodotto dalla mescolanza additiva in media spaziale del bianco e del rosso . Questo principio viene usato nei monitor e televisori a colori , dove il colore di ogni pixel è formato dalla mescolanza additiva dei colori di tre subpixel molto piccoli e vicini, ma non sovrapposti.