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In ambito amministrativo il titolo di commissario è attribuito: ai membri degli organi collegiali denominati commissione; a funzionari, per lo più pubblici o internazionali, con attribuzioni variabili secondo gli ordinamenti, le epoche e i contesti. L' ufficio al quale tali funzionari sono preposti è detto commissariato. Talvolta si utilizza il titolo di alto commissario e, allora, l' ufficio cui è preposto è detto alto commissariato. Il termine era inizialmente utilizzato per indicare chi ricopriva un ufficio in virtù di una commissione, ossia di un incarico temporaneo del sovrano. In questo senso Jean Bodin gli contrapponeva la figura dell' ufficiale che, a differenza del commissario, ricopriva un ufficio ereditato o acquisito in virtù della venalità delle cariche, molto diffusa nella Francia dell'Ancien Régime e negli altri stati europei dell'epoca. Il commissario era spesso uno strumento del centralismo monarchico: per il suo tramite il monarca poteva controllare l'operato dei funzionari proprietari dell' ufficio ricoperto, i quali, in virtù della sicurezza derivante da tale proprietà , tendevano ad assumere un atteggiamento di maggiore indipendenza dalla corona . La figura più nota e caratteristica di commissario del Re nella Francia dell'Ancien Régime era rappresentata dagli Intendant (Ancien Régime), da noi intendenti. L'origine storica spiega il motivo per cui tuttora la denominazione di commissario (così come quella di commissione per gli organi collegiali) è frequentemente, anche se non esclusivamente, utilizzata per designare organi temporanei. Si possono citare quali esempi, con riferimento all'ordinamento italiano, i commissari straordinari, ai quali il ministero o l'ente vigilante attribuisce in via straordinaria l'amministrazione di enti pubblici o privati in sostituzione degli organi ordinari, oppure il cosiddetto commissario prefettizio, al quale è affidata l'amministrazione straordinaria di un comune o di una provincia in caso di scioglimento del consiglio. Sempre nell'ordinamento italiano è detto commissario ad acta l'organo straordinario nominato dal giudice amministrativo o dalla stessa pubblica amministrazione per il compimento di un atto obbligatorio in caso di omissione o rifiuto da parte dell'organo ordinariamente competente.