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Morte di Michael Jackson

La morte di Michael Jackson è avvenuta il 25 giugno 2009, alle 14:26 (ora americana) a Los Angeles presso l'ospedale UCLA Medical Center, dove Jackson fu trasportato in ambulanza, dopo che ebbe un malore nella sua casa al 100 North Carolwood Drive di Hombly Hills, quartiere di Los Angeles. Michael Jackson si trovava in questa città per prendere parte alle prove del This Is It, ovvero la serie di quelli che sarebbero dovuti essere stati i suoi ultimi concerti, che sarebbero iniziati a Londra (presso l'o2 Arena) nel luglio 2009. Le prove si svolgevano presso lo Staples Center di Los Angeles, pertanto Jackson decise di trasferirsi in una casa nelle colline della città californiana mentre si preparava ai concerti. La casa fu presa in affitto per lui dai promoter dei concerti, l'AEG Live, da dicembre 2008 fino alla sua morte nel giugno 2009 per un affitto mensile di 100.000 dollari. Jackson, alle ore 10:52, dopo essersi fatto somministrare un farmaco per dormire da parte di Conrad Murray, suo medico personale al momento ma sotto contratto sempre per l'AEG, ebbe una crisi respiratoria; dopo vari tentativi di rianimazione da parte del medico, furono chiamati i soccorsi e Jackson fu portato d'urgenza in ospedale, dove vi giunse in coma e, dopo altri 42 minuti di tentativi per rianimarlo, Michael Jackson (50 anni) è stato dichiarato morto. Dopo l'autopsia svolta sul suo corpo, i risultati tossicologici indicarono che le cause della sua morte erano da attribuire ad un'intossicazione acuta da propofol in concomitanza all'azione di alcune benzodiazepine. Conrad Murray, il medico di Jackson che somministrò tali farmaci al cantante, secondo la sua versione, per permettergli di dormire, in seguito al decesso del cantante e dopo un processo giudiziario è stato accusato di omicidio colposo e condannato a 4 anni di carcere, il massimo della pena, negli Stati Uniti, per questo tipo di reato.